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Storia

Le radici di Women of Change

Milano, 2 aprile 2020

Benvenute e Benvenuti in Women of Change!

Se siete curiose/i di sapere com'è nato il movimento, vi racconto la storia...

In una notte di mezza estate ho fatto un sogno particolare, uno di quei sogni definiti lucidi, che mi ha aiutata a capire che avrei voluto dedicarmi alla scrittura, o meglio, mi ha rivelato che avrei dovuto farlo.

Durante l'insolito viaggio notturno mi sono ritrovata su una panchina, il viale a bordo lago era pieno di luce. Al mio fianco, seduta, una donna di mezza età, un caschetto alla francese le incorniciava il volto, due grandi occhi neri lasciavano intravedere una bella anima...

"Ti vedo, so che sei qui" mi disse, "devi farlo, devi scrivere" continuò.

Il sogno andava avanti, lo ricordo ancora oggi come se fosse una memoria di vita reale, probabilmente lo era, chissà dove e chissà quando.


Dopo qualche giorno ho iniziato a scrivere "Donne per le Donne".


A settembre circa, prima ancora che in tv e sui media italiani si iniziasse a parlare di Donne, sulla scia di un fermento internazionale intorno alla tematica del Women Empowerment, stufa dell'ipocrisia che spesso accompagnava ed accompagna i talk e le discussioni sul tema, ho sentito che potesse essere utile lanciare sul piatto una provocazione:

"Care Donne, Care Amiche, Care Sorelle, siamo in grado di superare i nostri limiti e supportarci a vicenda? Siamo in grado di fare gioco di squadra?"

Ho lasciato in stand-by, almeno momentaneamente, il libro e ho inaugurato un progetto di ricerca, le interviste Women Of Change, un'indagine sociologica per capire a che punto siamo, dove siamo. 

Quando è arrivato il Covid-19 e con lui la triste quarantena, ho dovuto sospendere le interviste vis a vis. In compenso, e con mia grande felicità, è nata la  Community sui social network.

Le barriere fisiche non hanno fermato la crescita del movimento, la voglia di connettersi, di unirsi, di perseguire un obiettivo comune è stata più forte della pandemia.

Alla radice di Women of Change non c'è alcun fine commerciale, nasce sulla base di un sentimento di amore incondizionato e dalla voglia di costruire un futuro migliore, di contribuire ad un cambiamento.

Utopico?! Forse si finché non decidiamo di crederci veramente.

Il gesto simbolico di Women of Change, nato spontaneamente durante le interviste è un gesto semplice, antico, si tratta di un abbraccio, che purtroppo adesso non possiamo darci se non a distanza.

Un abbraccio virtuale a tutti,

Anita